Per verificare se la pelle è autentica, devi usare più di un senso. La vera pelle ha un odore organico e caratteristico, e la sua superficie (il fiore) presenta pori unici e irregolari, oltre a piccole imperfezioni. Osserva il bordo del materiale: nel vero cuoio noterai una struttura fibrosa che ricorda la crosta, mentre la finta pelle avrà un bordo liscio e uniforme, spesso incollato a un supporto in tessuto.
Nell'era delle tecnologie avanzate e dei materiali sintetici sempre più sofisticati, distinguere il vero cuoio dalle sue imitazioni, come la finta pelle, la similpelle o la popolare "ecopelle", può essere una bella sfida. I produttori di materiali sintetici fanno a gara per copiare l'aspetto e la consistenza del fiore naturale. Fortunatamente, la natura lascia ancora alcune tracce inconfondibili che un occhio, un naso e una mano esperti sono in grado di cogliere. Esistono diversi metodi semplici e non distruttivi che ti permetteranno di verificare con un alto grado di certezza l'autenticità di un manufatto in pelle, basandosi sulle differenze fondamentali nella struttura e nelle proprietà di questi materiali.
Test visivo: cosa osservare?
Il primo e più importante test consiste in un esame visivo accurato del materiale. Inizia dai bordi. Se hai accesso alla sezione trasversale del materiale, ad esempio su una cucitura, vicino a una cerniera o su un campione allegato, quello è il punto migliore da analizzare. La vera pelle ha una caratteristica struttura fibrosa. Vedrai una fitta rete di fibre di collagene intrecciate che, dal lato carne (interno), ricorda la crosta. Questa struttura è irregolare e organica. Nel caso dei materiali sintetici, la sezione trasversale avrà un aspetto completamente diverso. Il più delle volte noterai una struttura a strati: uno strato superficiale di poliuretano o PVC e, al di sotto, un supporto tessile, come una rete o un tessuto. Il bordo sembrerà "tagliato di netto", senza fibre visibili.
Successivamente, osserva attentamente la superficie, ovvero il lato fiore. Il vero cuoio è un materiale naturale, quindi è intrinsecamente imperfetto. Cerca piccole irregolarità: sottili differenze nella grana, una disposizione unica dei pori (i follicoli piliferi), piccole cicatrici, venature o rughe. Questi "difetti" sono in realtà segni di autenticità. La superficie della finta pelle, invece, è solitamente troppo perfetta. Il motivo presente su di essa viene impresso a macchina, rendendolo regolare e ripetitivo su tutta l'area. Se noti un motivo a "martellato" o un'altra texture perfettamente uniforme e ripetitiva, questo dovrebbe farti insospettire.
Test del tatto e dell'olfatto: cosa percepirai?
Le tue mani e il tuo naso sono potenti strumenti di verifica. Chiudi gli occhi e fai scorrere la mano sulla superficie del materiale. La vera pelle è solitamente calda e "traspirante" al tatto. Presenta una consistenza unica, leggermente ruvida ma allo stesso tempo morbida. La similpelle è spesso fredda, liscia e spiacevolmente "plastica". Prova a piegare il materiale. Il vero cuoio, specialmente la pelle pieno fiore, quando viene piegato creerà una rete di piccole rughe irregolari che scompariranno una volta raddrizzato. Il sintetico spesso forma una piega innaturale e netta, oppure si flette semplicemente senza che l'aspetto della superficie cambi.
Un altro test, per molti decisivo, è quello dell'odore. Avvicina il materiale al naso e fai un respiro profondo. La vera pelle ha un odore molto caratteristico, ricco e inconfondibile, che è un mix di aroma organico con note dei tannini utilizzati nel processo di concia. È un profumo difficile da confondere con qualsiasi altra cosa. I materiali sintetici hanno un odore completamente diverso. Il più delle volte emanano un odore chimico e pungente di plastica o gomma, dovuto alla presenza di poliuretano (PU) o cloruro di polivinile (PVC). A volte i produttori cercano di mascherare questo odore con dei profumi, ma un naso allenato è in grado di cogliere la nota artificiale e chimica sottostante. Altre volte, l'imitazione non ha alcun odore, il che rappresenta un altro campanello d'allarme.
Semplici test fisici: acqua e fuoco (con cautela!)
Se hai ancora dei dubbi, puoi eseguire due semplici test fisici, che però richiedono cautela. Il primo è il test della goccia d'acqua. Metti una piccola goccia d'acqua sulla superficie della pelle. Sulla maggior parte dei cuoi naturali (ad eccezione di quelli pesantemente laccati o impregnati con idrorepellenti), l'acqua inizierà ad assorbirsi lentamente dopo qualche decina di secondi, lasciando una macchia più scura che scomparirà una volta asciutta. Questo accade perché il cuoio è un materiale poroso. Sulla finta pelle, che è fondamentalmente plastica, la goccia rimarrà sulla superficie all'infinito e non verrà assorbita.
Il secondo test è definitivo e distruttivo, quindi eseguilo solo se hai a disposizione un piccolo ritaglio di materiale di scarto che non ti dispiace rovinare. È il test del fuoco. Tieni per un attimo il bordo del campione vicino alla fiamma di un accendino (non metterlo direttamente nel fuoco). Il vero cuoio conciato al vegetale si restringerà e brucerà lentamente senza fiamma, emanando il caratteristico odore di capelli o ossa bruciati. Il materiale sintetico inizierà immediatamente a sciogliersi, a gocciolare e a bruciare con una fiamma brillante, emettendo un fumo nero e acre e un forte odore di plastica fusa. Questo test offre una certezza assoluta, ma comporta la distruzione del campione.
In definitiva, il metodo più efficace è la combinazione di tutte queste osservazioni. Raramente un solo test darà una risposta inequivocabile, ma se il materiale sembra vera pelle, ha lo stesso odore, è caldo al tatto e ha bordi fibrosi, puoi essere quasi certo della sua autenticità. Acquistando cuoio da fornitori affidabili come Craft-Point, hai la garanzia di ricevere esattamente ciò che ordini, senza dover condurre indagini complicate.







