Il tempo di concia della pelle dipende dal metodo utilizzato. La concia vegetale tradizionale, che impiega estratti naturali di corteccia, dura dalle 8 fino a 12 settimane. Al contrario, la concia industriale al cromo, basata su reazioni chimiche in bottali rotanti, richiede appena da 1 a 3 giorni.
Il tempo che una pelle grezza animale deve trascorrere in conceria prima di arrivare sul banco da taglio di un laboratorio di pelletteria è uno degli aspetti più affascinanti di questo mestiere. Non esiste una risposta unica e universale alla domanda sulla durata di questo processo, poiché tutto dipende dal metodo scelto per la stabilizzazione chimica delle fibre. Le differenze sono colossali: da poche decine di ore fino a diversi mesi. È proprio questo intervallo di tempo a definire in gran parte non solo le proprietà finali del materiale, ma anche il suo prezzo di mercato. Comprendere quanto tempo richiede la produzione di una pelle e da cosa dipende questo processo permette agli artigiani di apprezzare meglio la materia prima con cui lavorano ogni giorno e di sceglierla in modo più consapevole per i loro progetti. Diamo un'occhiata alle due tecnologie principali che dominano l'industria conciaria moderna e che dettano il ritmo della produzione.
La concia vegetale tradizionale: un processo che richiede settimane di pazienza
La concia vegetale è un metodo antico, estremamente nobile e, allo stesso tempo, molto dispendioso in termini di tempo. Questo processo tradizionale, utilizzato da millenni, si basa sull'uso di tannini naturali estratti da cortecce di alberi come la quercia, il castagno o la mimosa. Nelle concerie artigianali classiche, le pelli grezze, dopo una pulizia preliminare e il calcinaio, vengono immerse in un sistema di grandi vasche o fosse (il cosiddetto "pit tanning") riempite con soluzioni di tannini a concentrazione gradualmente crescente. Questo processo non ammette fretta. Le sostanze attive devono penetrare lentamente e in modo uniforme la fitta struttura delle fibre di collagene, legandosi ad esse e prevenendo i processi di putrefazione.
Questa fase di ammollo e lento scambio chimico dura solitamente dalle 8 alle 12 settimane, anche se, nel caso di cuoio da suola molto spesso utilizzato nella calzoleria tradizionale, il processo può durare anche diversi mesi. Un aumento troppo rapido della concentrazione di tannini bloccherebbe i pori esterni della pelle, impedendo la penetrazione al centro del materiale, con il risultato di un "cuore" grezzo e in putrefazione. È proprio questa trasformazione lenta e naturale a conferire alle pelli conciate al vegetale le loro proprietà uniche: una straordinaria resistenza, compattezza, un bellissimo profumo legnoso e la capacità di essere modellate a umido e di accettare le impressioni. Tuttavia, ciò richiede enormi spazi di stoccaggio e l'immobilizzazione del capitale della conceria per molte settimane.
I metodi industriali al cromo e il loro drastico impatto sulla velocità di produzione
All'estremo opposto si trova la concia al cromo, che ha rivoluzionato l'industria della pelle nel XIX secolo e che ancora oggi rappresenta circa l'80% della produzione mondiale. Questo metodo utilizza sali basici di solfato di cromo, che penetrano nelle fibre di collagene in un lampo. Invece delle fosse statiche, le pelli vengono inserite in enormi bottali rotanti. L'azione meccanica di rotazione, combinata con una chimica aggressiva, fa sì che la reazione di legame tra collagene e cromo avvenga a un ritmo incredibile.
La concia al cromo vera e propria dura solo poche ore, e l'intero processo, dalla ricezione della pelle grezza dal macello all'ottenimento di un semilavorato stabile dal caratteristico colore azzurrognolo (il cosiddetto "wet blue"), si conclude in un intervallo da 1 a 3 giorni. Questa drastica riduzione dei tempi di produzione consente alle concerie di evadere ordini giganteschi per l'industria automobilistica, calzaturiera o dell'abbigliamento in tempi molto brevi. Le fibre della pelle conciata al cromo, a causa della specificità dei legami chimici, diventano più lasche, molto più morbide ed elastiche rispetto a quelle conciate al vegetale. Questo materiale è anche più resistente alle alte temperature e all'acqua, il che lo rende una scelta adatta per la produzione di abbigliamento o tappezzeria.
La relazione tra tempo di produzione, prezzo finale e proprietà della pelle
Il tempo è denaro, e nell'industria conciaria questo detto è più vero che mai. Il lungo processo vegetale, che richiede una supervisione costante, ampi spazi e ingenti quantità di estratti naturali, si traduce direttamente in un prezzo finale più elevato della pelle. I pellettieri non pagano solo per la materia prima, ma per settimane di cura dedicate al materiale. Le pelli al cromo, grazie alla produzione di massa e rapidissima, sono generalmente molto più economiche e ampiamente disponibili.
La scelta del metodo di concia definisce anche le tecniche di laboratorio che possiamo applicare. Solo le pelli sottoposte al lungo processo vegetale consentono una finitura professionale dei bordi. Grazie alla struttura densa e compatta delle fibre, dopo l'applicazione di prodotti come il Tokonole e la lucidatura con un lisciacoste in legno, il bordo diventa vetroso e liscio. Le pelli al cromo, a causa della loro morbidezza e dei legami più lassi, non si prestano a questo processo: i loro bordi vengono solitamente tinti con appositi colori per coste o ripiegati. Inoltre, i materiali rifiniti in conceria e tinti in botte (come le pelli di punta Maya o T.Moro) non richiedono all'artigiano una colorazione aggiuntiva, il che compensa il prezzo d'acquisto più elevato di una pelle pronta per la lavorazione.
Le fasi di rifinizione che allungano i tempi di attesa per il materiale finito
È importante ricordare che la concia (la stabilizzazione delle fibre) non è la fine del percorso. Indipendentemente dal metodo scelto, la pelle deve passare attraverso la fase di rifinizione, che aggiunge ulteriori giorni al processo produttivo. Deve essere pressata per eliminare l'acqua in eccesso, spianata, asciugata (operazione che, in caso di asciugatura lenta su telai, può richiedere diversi giorni), e poi sottoposta a ingrasso, tintura superficiale, pressatura e applicazione di rivestimenti protettivi.
Nelle concerie rinomate, questo processo è sottoposto a un rigoroso controllo di qualità in ogni fase. Le pelli vengono selezionate, misurate e sottoposte a test di resistenza. Pertanto, quando tieni tra le mani una splendida e profumata pelle conciata al vegetale, ricorda che è il risultato del lavoro di molti artigiani e tecnologi, un lavoro durato almeno diversi mesi prima di arrivare sul tuo banco da lavoro. Il rispetto per questo tempo dovrebbe tradursi nella precisione del taglio e nella cura riposta nella realizzazione di ogni progetto, anche il più piccolo.







