Per tagliare il cuoio si usano più comunemente i taglierini a lama spezzabile (tipo Olfa/Stanley), le rotelle da taglio per pelli sottili e le tradizionali mezzelune per gli artigiani esperti. È indispensabile anche un tappetino da taglio autorigenerante come base.
Un taglio preciso è il fondamento di ogni progetto di pelletteria. Nemmeno una cucitura meticolosa e la più costosa finitura dei bordi potranno salvare un manufatto se i singoli elementi sono stati tagliati storti o con i bordi sfrangiati. La scelta dell'attrezzo da taglio appropriato dipende da diversi fattori: lo spessore della pelle, la sua elasticità, il tipo di linee da tagliare (dritte o curve) e il livello di esperienza dell'artigiano stesso. Nel laboratorio di un pellettiere non esiste un unico coltello universale per tutto. Completare la propria dotazione di attrezzi da taglio è un processo che inizia con soluzioni semplici ed economiche e, con il tempo, evolve verso lame specialistiche e tradizionali che richiedono un'affilatura e una lucidatura regolari.
Taglierini da legatoria e a lama spezzabile per iniziare
Per la stragrande maggioranza di coloro che iniziano la loro avventura con la pelletteria, la scelta più economica e spesso molto pratica sono i taglierini a lama spezzabile (tipo Olfa o Stanley) o i taglierini di precisione (tipo bisturi/Exacto). Il loro più grande vantaggio è l'assenza della necessità di affilatura: quando la lama si smussa, basta spezzarla o sostituirla con una nuova. Il cuoio naturale, in particolare la spessa pelle, consuma l'acciaio a una velocità sorprendente. Tentare di tagliare con una lama smussata si traduce in fibre strappate e in pericolosi scivolamenti del taglierino lungo il righello.
I taglierini a lama segmentata sono perfetti per tagliare lunghe linee rette lungo un righello di metallo. I bisturi, d'altra parte, sono insostituibili per ritagliare dettagli piccoli e complessi e curve strette, ad esempio per creare applicazioni o praticare fori per la minuteria metallica. È importante scegliere lame con un angolo di 30 gradi (le cosiddette lame di precisione), e non quelle standard da 45 gradi. Un angolo più acuto consente un controllo decisamente migliore sull'attrezzo e una penetrazione più profonda del materiale con minor resistenza.
Attrezzi specialistici: rotella da taglio e mezzaluna
Man mano che acquisiscono esperienza, molti pellettieri si rivolgono a attrezzi per cuoio più avanzati. La rotella da taglio, che ricorda un tagliapizza, è di enorme aiuto per tagliare pelli sottili e flessibili conciate al cromo e fodere. Un normale taglierino trascina la pelle sottile, increspandola e deformandone le dimensioni. La lama a rotella taglia per pressione verticale, il che permette un taglio perfettamente liscio dei materiali morbidi senza stirarli.
A sua volta, il simbolo della pelletteria tradizionale è il coltello da pellettiere semicircolare, ovvero la mezzaluna. È un attrezzo estremamente versatile: può essere usato per tagliare linee rette, ritagliare curve e anche per scarnire i bordi. Richiede, tuttavia, una tecnica eccellente, una mano ferma e l'abilità di affilare e lucidare a mano su una coramella con pasta abrasiva. Padroneggiare l'uso della mezzaluna richiede mesi, ma i professionisti la apprezzano perché permette di eseguire la maggior parte dei lavori in laboratorio senza dover posare l'attrezzo.
L'importanza di una base da taglio adeguata
Anche il più costoso coltello in acciaio damasco si rovinerà in pochi minuti se taglieremo il cuoio su una base inadeguata. La base assoluta in ogni laboratorio è un tappetino da taglio autorigenerante. La sua struttura assorbe la pressione della lama, prevenendone la rapida usura, e allo stesso tempo non permette la formazione di solchi profondi in cui il taglierino potrebbe incastrarsi nei tagli successivi. Tagliare su un tavolo di legno, su vetro o metallo è il modo più rapido per rovinare i propri attrezzi.
Inoltre, quando si tagliano pelli più spesse (oltre i 2 mm), è consigliabile utilizzare la tecnica del taglio in più passate. Invece di tentare di tagliare una spessa pelle con un unico movimento energico, è molto più sicuro e preciso eseguire diverse passate più leggere lungo la stessa traccia. Il primo taglio incide delicatamente il fiore, creando una guida per la lama, mentre i successivi approfondiscono l'incisione fino a trapassare il lato carne. Tale tecnica permette di ottenere un bordo perfettamente verticale, che è cruciale per la successiva finitura dei bordi con un prodotto come Tokonole o con colori per bordi.







