Riconosci la vera pelle naturale dal caratteristico odore organico, dalla trama irregolare del fiore e dalla sezione fibrosa dei bordi. La pelle naturale assorbe delicatamente l’acqua ed è calda al tatto, mentre i materiali sintetici odorano di sostanze chimiche, hanno un motivo ripetitivo e fanno scivolare via l’acqua.
Nell’epoca delle tecnologie produttive avanzate, i materiali artificiali riescono a imitare alla perfezione quelli autentici. I produttori di imitazioni in poliuretano hanno raggiunto livelli altissimi nella goffratura dei pori artificiali e nell’aggiunta di fragranze ai loro prodotti. Per un kaletnik principiante o per chi cerca articoli di pelletteria resistenti, saper distinguere senza errori la pelle naturale da quella sintetica è fondamentale. Una frode di questo tipo non comporta soltanto una perdita di denaro, ma garantisce anche che il prodotto inizierà a creparsi e a sfogliarsi dopo uno o due anni. Fortunatamente esistono diversi test sensoriali affidabili che permettono di smascherare anche la migliore imitazione, basandosi sulle proprietà organiche uniche della materia prima autentica.
Olfatto e tatto: la prima linea di difesa
Lo strumento di verifica più semplice e al tempo stesso più efficace è il nostro naso. La vera pelle naturale, soprattutto la pelle conciata al vegetale, ha un odore molto caratteristico, intenso, leggermente dolce o terroso. Dipende dai tannini naturali, dagli oli e dalle cere utilizzati durante il processo di concia. Anche le pelli conciate al cromo hanno una caratteristica nota animale. I materiali sintetici si tradiscono sempre con un odore di sostanze chimiche, plastica o derivati del petrolio. Anche se alcuni produttori spruzzano sulle borse economiche fragranze che ricordano la pelle, l’odore svanisce rapidamente, lasciando emergere la base plastica.
Il test successivo è il tatto. La pelle naturale è un materiale organico che respira e si adatta alla temperatura dell’ambiente. Appoggiandovi la mano, diventa rapidamente calda. Il poliuretano (PU) e il policloruro di vinile (PVC), invece, sono isolanti: al tatto risultano freddi, scivolosi e privi di vita. Vale la pena osservare anche la trama del fiore. Nella vera pelle, la disposizione dei pori, le piccole rughe, le cicatrici e le smagliature sono uniche come le impronte digitali. Se sulla superficie del materiale vedi un motivo dei pori perfettamente ripetitivo e geometrico, hai a che fare con una matrice impressa sulla plastica.
Test del bordo e della sezione del materiale
Se hai accesso a un bordo grezzo del materiale, per esempio quando acquisti pelli intere o nei punti non rifiniti di un prodotto finito, la questione diventa semplicissima. La sezione della vera pelle mostra una struttura solida e compatta di fibre di collagene, che passa gradualmente dal fiore liscio nella parte superiore al lato carne più sciolto e fibroso nella parte inferiore. Non ci sono strati distinti.
Nel caso dei materiali sintetici, sulla sezione noterai sempre una struttura a strati. Di solito nella parte inferiore troverai una rete tessile o un tessuto non tessuto, ricoperto nella parte superiore da uno strato uniforme e liscio di plastica espansa. Provare a separare il bordo con l’unghia, nella pelle sintetica, spesso porta a staccare facilmente lo strato di poliuretano dal supporto tessile. Vale la pena aggiungere che soltanto le pelli naturali conciate al vegetale permettono di rifinire i bordi tramite lucidatura con preparati come Tokonole: il bordo di plastica, invece, semplicemente si scioglie o si arrotola.
Reazione all’acqua e test di piegatura
L’ultima verifica, ma anche una delle più indicative, è il test della goccia d’acqua. La pelle naturale, grazie alla sua struttura porosa, assorbe l’umidità. Se lasci cadere una piccola goccia d’acqua su pelle grezza, non protetta dalla vernice, noterai che dopo poco inizierà a penetrare nel materiale, creando una macchia più scura che scomparirà una volta asciutta. I materiali sintetici sono completamente impermeabili: la goccia d’acqua formerà una perlatura e scivolerà via, senza lasciare alcuna traccia di penetrazione.
Vale la pena eseguire anche un test di piegatura. Afferra il materiale e stringilo forte oppure piegalo. La vera pelle naturale si raggrinzirà in modo organico, ricordando il comportamento della pelle della mano umana, mentre la piega sarà fluida. Il materiale sintetico formerà una piega netta e, sotto una forte pressione, può cambiare colore nel punto della piega a causa della tensione della plastica. Essere consapevoli di queste differenze permette di orientarsi con sicurezza nel mercato dei materiali e garantisce che i tuoi progetti siano basati su una materia prima nobile e resistente.
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