La pelle conciata al vegetale è un materiale lavorato con metodi tradizionali utilizzando tannini naturali, come quelli ricavati dalla corteccia degli alberi. Si distingue per la grande rigidità, l'eccezionale durata e la capacità di essere modellata a umido e sottoposta a intaglio. Con il tempo si scurisce magnificamente, ricoprendosi di una nobile anticatura.
Nel mondo dell'artigianato della pelletteria, le pelli conciate al vegetale (spesso indicate con l'abbreviazione veg-tan) sono considerate un materiale assolutamente senza compromessi, il fondamento dell'artigianato tradizionale. A differenza delle pelli conciate al cromo prodotte in serie, il cui processo di lavorazione dura appena pochi giorni e si basa sui sali di cromo, la concia al vegetale è un'arte che richiede tempo, pazienza e ingredienti naturali. Il processo consiste nell'immergere le pelli intere grezze in vasche riempite con soluzioni acquose di tannini ricavati dalla corteccia, dalle foglie e dai frutti di diverse specie di alberi, come quercia, castagno o mimosa. L'intero ciclo può durare da alcune settimane fino a persino diversi mesi. Questo metodo di produzione conferisce soprattutto al materiale proprietà fisiche e meccaniche uniche, impossibili da ottenere in un laboratorio chimico. La pelle conciata al vegetale è una materia prima “viva”, che respira, assorbe l'umidità, reagisce alla luce del sole e acquisisce un carattere individuale con ogni anno di utilizzo.
Capacità di modellazione a umido e di ricevere intagli
Il più grande vantaggio della pelle conciata al vegetale, che ne definisce l'utilizzo in laboratorio, è la sua plasticità sotto l'effetto dell'acqua. La struttura delle fibre trattate con tannini naturali consente la cosiddetta modellazione a umido (wet molding). Dopo essere stato immerso nell'acqua, il materiale diventa morbido e facile da tendere. È possibile tenderlo su forme o matrici in legno e, una volta asciutto, la pelle conserva permanentemente la nuova forma tridimensionale, diventando estremamente dura. Questa proprietà è fondamentale nella produzione di foderi, foderi per coltelli, custodie rigide o maschere.
Un'altra caratteristica unica è la possibilità di decorare la superficie. La pelle conciata al vegetale è l'unico tipo di pelle adatto all'intaglio professionale (tooling/stamping) e all'intaglio decorativo (carving). È tuttavia importante ricordare una regola ferrea: l'intaglio si esegue esclusivamente su pelli conciate al vegetale con spessore a partire da 2 mm. I materiali più sottili verrebbero semplicemente perforati dagli strumenti. Il colpo di un punzone metallico sul lato fiore umido della pelle comprime permanentemente le fibre, lasciando un motivo preciso, netto e indelebile nel tempo. Le pelli conciate al cromo si limitano a “rimbalzare” il colpo, tornando alla forma originaria.
Finitura dei bordi e anticatura del materiale
Per un professionista della pelletteria, la qualità della finitura dei bordi è il biglietto da visita del prodotto. La pelle conciata al vegetale permette di raggiungere la perfezione anche sotto questo aspetto. Grazie alla struttura compatta delle fibre, i bordi possono essere levigati, arrotondati con uno strumento come lo smussatore bordi e poi lucidati fino a ottenere una superficie liscia e vitrea, simile a uno specchio (burnishing), utilizzando acqua, cere o prodotti specifici come Tokonole. Questo processo non è soltanto molto elegante, ma chiude soprattutto i pori del materiale sui bordi, impedendo la penetrazione dell'umidità e lo sfilacciamento.
L'aspetto che affascina maggiormente gli appassionati di questa materia prima è l'anticatura. La pelle conciata al vegetale grezza, priva di coloranti industriali, ha un colore chiaro, simile a quello della pelle. Con il tempo, sotto l'effetto dei raggi UV, dell'ossigeno, degli oli naturali delle mani e dei balsami applicati per la cura, questo materiale si scurisce, assumendo profonde tonalità di caramello, cognac e miele. È un processo completamente naturale e indice dell'elevata qualità del materiale.
Requisiti di laboratorio e cura
Lavorare con questo materiale richiede la dovuta disciplina. La pelle conciata al vegetale è soggetta ai graffi e, allo stato grezzo, assorbe immediatamente ogni goccia d'acqua o di olio, cosa che può portare alla formazione di macchie difficili da rimuovere. Per questo il laboratorio deve essere pulito e, prima di iniziare a lavorare, è consigliabile lavarsi accuratamente le mani. Per unire gli elementi si utilizzano generalmente robusti fili per cucire la pelle insieme alla tradizionale cucitura a mano, che garantisce una durata proporzionata a quella dello stesso materiale.
I prodotti finiti in pelle conciata al vegetale richiedono una cura regolare con cere e oli naturali, per evitare che le fibre si secchino e si rompano. Scegliendo la pelle conciata al vegetale, investi in un materiale che non è un prodotto “finito” nel momento in cui lascia il laboratorio: il suo aspetto definitivo si forma negli anni, nelle mani di chi lo utilizza.
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