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Quale pelle per l'abbigliamento? Spessore, tipo e scelta
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Quale pelle per l'abbigliamento? Spessore, tipo e scelta

Per l'abbigliamento, la pelle morbida conciata al cromo con uno spessore da 0,6 mm a 1,2 mm è la scelta perfetta. Perché? I capi devono assecondare i movimenti del corpo, piegarsi liberamente sui gomiti, adattarsi alle spalle e non limitare i movimenti nell'uso quotidiano. Un materiale rigido e spesso creerebbe un'armatura scomoda, non una giacca o una camicia funzionale. L'abbigliamento in pelle richiede una materia prima con caratteristiche completamente diverse da quella utilizzata per costruire borse pesanti, foderi per coltelli o cinghie portanti. Nella sartoria della pelle, la priorità è l'elasticità, il peso ridotto, la corretta caduta del materiale (la cosiddetta "mano") e la resistenza alle mutevoli condizioni atmosferiche. La scelta della pelle giusta è il fondamento assoluto del lavoro: un errore in questa fase renderà il capo cucito pesante, goffo e le cuciture inizieranno a incresparsi in modo antiestetico.

## Quale spessore di pelle per l'abbigliamento?

Lo spessore della pelle per l'abbigliamento ha un'importanza fondamentale per il comfort e le possibilità tecniche durante la cucitura. L'intervallo ottimale va da 0,6 mm a 1,2 mm. Le differenze in questo ristretto range possono sembrare microscopiche ai principianti, ma nel capo finito determinano la sua destinazione d'uso e la sua vestibilità sulla figura.

Le pelli più sottili, con uno spessore da 0,6 mm a 0,8 mm, sono un materiale eccezionalmente plastico. Vengono utilizzate per cucire eleganti camicie, gonne leggere, giacche a vento sottili o dettagli come inserti in pelle in capi tessili. Tale spessore permette di arricciare liberamente il materiale, creare pinces e realizzare fitte trapuntature. Questo materiale si comporta quasi come un tessuto di cotone più pesante. Il giusto compromesso per la maggior parte dei progetti di abbigliamento è l'intervallo da 0,8 mm a 1,0 mm. Questo è lo spessore standard con cui vengono realizzati i classici giubbotti stile chiodo, le giacche da mezza stagione, i pantaloni e gli eleganti cappotti. La pelle di questo spessore ha già una sua struttura percettibile, dà la sensazione di indossare vera pelle, ma senza affaticare con il suo peso.

Per chi cerca capi con una maggiore resistenza, ad esempio giacche da moto più pesanti o gilet su cui verranno applicate le toppe dei club, la pelle con uno spessore da 1,0 mm a 1,2 mm sarà la scelta appropriata. Offre una protezione reale dal vento e da lievi abrasioni, mantiene bene la forma, ma è ancora relativamente comoda da indossare.

L'errore più comune dei pellettieri principianti che vogliono cimentarsi nella sartoria è l'utilizzo di pelli con spessore di 1,5 mm o superiore. Da un punto di vista tecnico, cucire un capo con un materiale del genere è un supplizio. Immagina di unire una cucitura laterale, dove si incontrano quattro strati di materiale: con una pelle da 1,5 mm, si arriva a ben 6 mm di spessore compatto. Le macchine da cucire domestiche, e persino quelle industriali più leggere, romperanno semplicemente l'ago su un tale spessore. Anche se riuscissi a cucirlo, la giacca finita sarebbe rigida come un'armatura e alzare le braccia richiederebbe uno sforzo.

## Quale tipo di concia?

Nel caso dell'abbigliamento, la scelta della tecnologia di produzione della materia prima è semplice: regna sovrana la concia al cromo. Questo processo, che utilizza sali di cromo, fa sì che le fibre di collagene diventino più lasche e l'intera pelle acquisisca la desiderata struttura fluida e morbida. La pelle conciata al cromo si comporta un po' come un tessuto pesante, il che è fondamentale nella costruzione dei cartamodelli per abbigliamento.

La concia al cromo chiude i pori della pelle, rendendola in gran parte resistente all'umidità e all'acqua. La pioggia scivolerà via da una giacca conciata al cromo ben rifinita, senza danneggiarla. Inoltre, le pelli per abbigliamento sono sottoposte a processi di finissaggio già in conceria. Acquisti una pelle che ha già il colore finale e uno strato protettivo sul fiore. Ricorda la regola ferrea: non si tenta di tingere queste pelli in laboratorio. I colori per pelle penetranti a base di alcol o acqua non penetreranno nella struttura chiusa della pelle al cromo. Scivoleranno via, creando aloni sporchi. Lo stesso vale per cere o oli: la pelle per abbigliamento non li assorbirà all'interno e sulla superficie si formerà solo uno strato appiccicoso che macchia.

Perché evitiamo la concia vegetale nell'abbigliamento? La pelle a concia vegetale (veg-tan) ha una struttura delle fibre compatta e densa. È rigida e tende a mantenere la forma, il che è un vantaggio nella formatura di fondine, ma un enorme svantaggio nel cucire le maniche. Inoltre, i pori aperti della pelle vegetale assorbono l'acqua come una spugna. Una giacca fatta con questo materiale dopo un acquazzone diventerebbe estremamente pesante e durante l'asciugatura potrebbe deformarsi e irrigidirsi. La pelle vegetale scurisce anche sotto l'effetto del sole e assorbe il sudore, il che nel caso dell'abbigliamento porterebbe rapidamente alla formazione di macchie antiestetiche. L'eccezione sono solo pelli di vitello molto specifiche e sottili a concia vegetale, talvolta utilizzate nelle ricostruzioni storiche, ma per i progetti di abbigliamento contemporanei la pelle conciata al cromo è l'unica scelta razionale.

## A cosa prestare attenzione?

Quando scegli una pelle specifica per un progetto di abbigliamento, devi cambiare la tua mentalità da quella tipica della selleria a quella della sartoria. Contano parametri completamente diversi.

1. Dimensioni e purezza della pelle. L'abbigliamento si cuce utilizzando pezzi di grandi dimensioni. Il dorso di una giacca o la gamba di un pantalone richiedono superfici ampie e uniformi. Le pelli ovine o caprine, sebbene idealmente morbide, sono per natura pelli di piccole dimensioni (spesso misurano circa 0,5–0,8 metri quadrati). Ciò significa che per una giacca avrai bisogno di diverse pelli. Inoltre, devi evitare i difetti naturali del fiore, le cicatrici o i fori, il che genera un grande spreco di materiale durante il taglio. Acquista sempre il materiale con un margine del 20-30% rispetto a quanto indicato dal cartamodello.

2. Tipo di fiore e finitura della superficie. Puoi scegliere tra pelli pieno fiore lisce (le più facili da pulire, resistenti alle condizioni atmosferiche) e croste velour o pelli scamosciate. Queste ultime sono estremamente morbide e hanno un bellissimo aspetto opaco, ma si sporcano e assorbono l'umidità facilmente. Se decidi per un gilet scamosciato, ricorda che il lato carne (il lato interno) può lasciare una fine polvere sui vestiti indossati sotto. È importante sottolineare che le fodere sono uno standard nella sartoria della pelle, indipendentemente dal fatto che si utilizzi pelle scamosciata o pelle pieno fiore liscia: assicurano la corretta caduta del capo, il comfort e proteggono il lato interno della pelle, motivo per cui tali progetti richiedono quasi sempre la loro applicazione.

3. Tecnica di rifinitura dei bordi. Nell'abbigliamento i bordi non si lucidano. Non si usa il Tokonole, non si prende lo smussatore bordi (edge beveler) e non si arrotondano i margini. La pelle per abbigliamento è troppo sottile e morbida per questo. I bordi nei capi d'abbigliamento si rifiniscono con metodi sartoriali: più comunemente vengono ripiegati verso l'interno, incollati con un sottile nastro biadesivo e cuciti (creando un orlo), oppure nascosti in cuciture alla francese.

4. Metodo di unione e scelta del filo. Nella sartoria della pelle, raramente si utilizza la cucitura a mano a punto sellaio, e i punzoni per cucitura con passo da 4 mm, 5 mm o 6 mm sono troppo grossolani. I capi si cuciono a macchina. Non usiamo nemmeno trecciati spessi e cerati (come i fili Slam), che potrebbero tagliare la pelle delicata durante i movimenti del materiale. Si utilizzano fili di poliestere resistenti ma sottili (ad es. le varianti più sottili del Vinymo MBT), che scorrono agevolmente attraverso il materiale e non irrigidiscono la cucitura.

## Pelli consigliate dalla nostra offerta

Nel comporre il materiale per l'abbigliamento, vale la pena cercare materie prime dedicate a questo scopo specifico. Nell'offerta dei negozi di pelletteria, compreso il nostro, questi materiali si dividono in alcune utili categorie.

La prima scelta per progetti leggeri sono le morbide pelli ovine e caprine con uno spessore di circa 0,6–0,9 mm. Hanno una grana del fiore molto fine e nobile, sono estremamente plastiche e leggere. È il materiale con cui si realizzano giacche sottili di lusso e abbigliamento femminile. Il loro svantaggio è una minore resistenza alle abrasioni rispetto a materie prime più spesse.

Un secondo gruppo molto popolare sono le pelli bovine per abbigliamento con uno spessore di 0,9–1,2 mm. È un calibro più pesante, ideale per l'abbigliamento funzionale. La pelle bovina conciata al cromo di questo spessore è il materiale classico per un solido chiodo o pantaloni da moto. È notevolmente più resistente ai danni meccanici, anche se con una mano leggermente più rigida rispetto alla pelle ovina.

La terza opzione sono le croste velour. È lo strato inferiore della pelle (ottenuto dopo la separazione del fiore), che è ruvida su entrambi i lati. È perfetta per progetti in stile boho, gilet western con frange o giacche primaverili leggere. Lavorare con il velour richiede tuttavia precisione, poiché questo materiale tende a stirarsi più facilmente durante la cucitura, il che può causare l'ondulazione delle cuciture se non si utilizzano adeguati nastri di rinforzo.

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Prima di procedere al taglio della tua prima pelle, assicurati di avere le adeguate conoscenze teoriche sul lavoro con materiali sottili. Consulta le nostre altre guide:

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