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Quale pelle per le strisce dei sandali? Guida alla scelta della pelle a concia al vegetale
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Quale pelle per le strisce dei sandali? Guida alla scelta della pelle a concia al vegetale

Per le strisce dei sandali, la pelle a concia vegetale con uno spessore tra 1,5 mm e 2,5 mm è l'ideale. Questa specifica scelta di materiale e spessore è una soluzione molto pratica, poiché le strisce delle calzature estive lavorano in condizioni estremamente difficili. Sono costantemente esposte alla trazione sotto il peso del corpo, entrano in contatto diretto con la pelle nuda e spesso sudata del piede, e inoltre raccolgono la polvere della strada. La pelle a concia vegetale permette di levigare perfettamente i bordi, proteggendo i piedi dalle abrasioni, e lo spessore adeguato assicura che la striscia mantenga la sua forma per molte stagioni, senza trasformarsi in un elastico allentato. La scelta del giusto pezzo di cuoio è il fondamento, senza il quale neanche la cucitura più precisa può salvare il progetto.

Quale spessore di pelle per le strisce dei sandali?

Lo spessore del materiale per le strisce determina sia il comfort che la sicurezza di chi li indossa. L'intervallo ottimale va da 1,5 mm a 2,5 mm. La scelta di un valore specifico dipende dalla larghezza desiderata per le strisce e dal tipo di costruzione del sandalo che hai in mente.

Se usi una pelle più sottile di 1,5 mm, esponi il progetto a un rapido cedimento. Una pelle sottile sottoposta a tensione continua durante la camminata finirà semplicemente per allungarsi. Una striscia che all'inizio aderiva perfettamente al piede, dopo poche settimane d'uso si allungherà, facendo sì che il piede inizi a scivolare lateralmente. L'unico modo per utilizzare un materiale così sottile è incollarlo in due strati (carne contro carne) e cucirlo lungo i bordi. Questo processo blocca l'elasticità, ma per un pellettiere principiante è un compito aggiuntivo e difficile che richiede una cucitura precisa su tratti molto lunghi.

D'altra parte, una pelle più spessa di 2,5 mm (ad esempio, le comuni strisce da cintura da 3,5 mm) è troppo rigida per i sandali. Una striscia di cuoio dura e spessa non si adatterà anatomicamente alla caviglia o al collo del piede. Al contrario, sporgerà e premerà aggressivamente sulla pelle a ogni passo, causando rapidamente vesciche dolorose. Anche se con il tempo il materiale si ammorbidisce un po', il processo di 'rodaggio' di tali calzature sarà un vero calvario.

Per i principianti, una buona scelta è un singolo strato di pelle con spessore di 2,0 mm. Tale materiale si taglia facilmente a mano con un coltello a lama segmentata affilato o un tradizionale coltello da pellettiere. Una pelle da 2,0 mm ha una portanza sufficiente per mantenere il piede stabile, e allo stesso tempo si piega facilmente, adattandosi all'anatomia. Se stai progettando sandali 'alla schiava' con molte strisce molto sottili, puoi scendere a 1,5 mm. Se invece stai realizzando delle ciabatte robuste con un'unica fascia larga, 2,5 mm sarà perfetto.

Quale tipo di concia: vegetale vs. al cromo

Nella costruzione di sandali con un singolo strato di pelle, è consigliabile optare per la concia vegetale. Questo processo, basato su estratti naturali di cortecce e foglie, conferisce alla pelle proprietà che sono fondamentali per le calzature estive. Innanzitutto, la pelle a concia vegetale è plastica e suscettibile alla lavorazione termo-meccanica. Ciò significa che puoi rifinire efficacemente i suoi bordi. Nel caso dei sandali, il bordo grezzo e affilato di una striscia agisce sul piede nudo come una sega smussata. La pelle a concia vegetale permette di usare uno smussatore per bordi (edge beveler) per arrotondare gli angoli, e poi di applicare il Tokonole e lucidare il bordo con un lisciacoste in legno (wood slicker). L'attrito chiude i pori della pelle, creando una superficie arrotondata e liscia che scivola sul corpo invece di ferirlo.

La pelle a concia vegetale ha anche la capacità di assorbire e rilasciare naturalmente l'umidità. Il piede nel sandalo suda, e il materiale vegetale è in grado di assorbire questo sudore senza irritare la pelle. Con il tempo, le strisce si scuriranno a causa del sole e svilupperanno una profonda patina, un fenomeno naturale e desiderabile. Se acquisti un pezzo di cuoio grezzo a concia vegetale, puoi tingerlo tu stesso con colori per pelle a base alcolica (es. della marca Fiebing's) o a base d'acqua (es. Eco-Flo). Ricorda, però, che se scegli una pelle già rifinita e tinta in fabbrica, non potrai applicare un altro strato di colore o cera: il fiore è già sigillato.

La pelle a concia al cromo non è assolutamente adatta per sandali semplici. I sali di cromo rendono le fibre più lasche e il materiale diventa molto morbido ed elastico. Peggio ancora, i bordi della pelle al cromo non possono essere levigati con Tokonole e l'attrito. Rimarranno sempre fibrosi e ruvidi. L'industria calzaturiera risolve questo problema ripiegando i bordi della pelle verso l'interno (il che richiede macchine scarnitrici specializzate) o dipingendoli con dense tinte per bordi. Per un hobbista, questo significa molta frustrazione e un risultato solitamente antiestetico e poco durevole, poiché la tinta per bordi su una striscia di sandalo costantemente in movimento si crepa rapidamente.

A cosa prestare attenzione

Durante la progettazione e il taglio delle strisce, devi tenere conto di alcuni dettagli tecnici che distinguono un lavoro amatoriale da un solido lavoro artigianale.

1. Direzione di taglio ed elasticità. La pelle naturale non è un materiale omogeneo. Si allunga molto di più trasversalmente (da fianco a fianco) che lungo la linea della schiena (dal collo alla coda). Le strisce per i sandali, che sopporteranno carichi elevati, devono essere sempre tagliate lungo la linea della schiena. Se le tagli trasversalmente, la striscia si allungherà anche del dieci percento dopo pochi giorni di utilizzo, rovinando completamente la calzata della scarpa.

2. Rifinitura del lato carne. Il lato carne, ovvero la parte interna e "pelosa" della pelle, sarà a diretto contatto con il piede. Se lo lasci grezzo e con le fibre libere, raccoglierà rapidamente sporco, polvere e sudore, creando una crosta dura. Prima di tagliare le strisce, applica uno strato sottile di Tokonole sul lato carne e stendilo con una spatola di vetro o un blocchetto liscio. In questo modo incollerai le fibre libere, ottenendo una superficie liscia, facile da pulire e che non irriterà la pelle.

3. Smussatura dei bordi. Questo è un passo assolutamente cruciale. Per una pelle di 2,0 mm di spessore, usa uno smussatore per bordi misura #1 o #2. Rimuovi lo spigolo vivo da entrambi i lati della striscia (dal lato fiore e dal lato carne). Solo su un bordo così preparato e arrotondato puoi applicare i prodotti chimici e usare il lisciacoste. Saltare la smussatura farà sì che durante la lucidatura il bordo si appiattisca e si allarghi ai lati, creando un antiestetico "fungo".

4. Minuteria e punti di piegatura. I sandali spesso richiedono delle chiusure. Nei punti in cui la striscia si avvolge attorno alla fibbia, una pelle di 2,0 mm di spessore può creare un rigonfiamento eccessivo. È consigliabile scarnire leggermente il lato carne in quel punto per alcuni centimetri, in modo che la piega sia piatta e non sfreghi contro la caviglia. Delle fibbie per cinture solide e resistenti alla ruggine sono fondamentali: evita le fusioni economiche che arrugginiscono con il sudore.

5. Scelta del filo. Se il tuo progetto richiede la cucitura di elementi, rinuncia completamente al filo di lino. Il lino è un materiale naturale che, sotto l'influenza di umidità, sudore e sale, marcisce e si rompe rapidamente. Usa esclusivamente fili di poliestere resistenti. Il filo cerato intrecciato Slam o il filo ritorto Vinymo MBT andranno benissimo. Una cucitura a mano (punto sellaio) realizzata con fori marcati a 3 mm o 4 mm di distanza ti permetterà di ottenere una giunzione fitta e robustissima che durerà anni.

Pelli consigliate dalla nostra offerta

Quando cerchi il materiale per i tuoi sandali, punta su pelli compatte ma non troppo rigide. Nel nostro negozio troverai diverse varianti che si adattano perfettamente a questi requisiti.

  • Pelle naturale (2,0 mm). È una tela bianca per ogni pellettiere. Pelle grezza a concia vegetale che puoi tingere da solo in qualsiasi colore, imprimere con motivi (se ha almeno 2 mm di spessore) e proteggere a tuo piacimento. Si presta magnificamente alla lucidatura dei bordi e si adatta rapidamente al piede.
  • Pelle Maya (1,8 - 2,0 mm). È la pelle di punta del nostro negozio, tinta in pasta e rifinita in conceria. Ha un bellissimo aspetto leggermente opaco ed è pronta per l'uso subito dopo il taglio. Essendo una pelle a concia vegetale, i suoi bordi si rifiniscono senza problemi. Ricorda solo che il fiore è già protetto: non tentare di tingerla ulteriormente.
  • Pelle a concia vegetale bottalata (milled veg-tan). Una pelle sottoposta a un processo di bottalatura, che ne rompe le fibre rendendola molto più morbida ed elastica fin da subito. I sandali realizzati con questo materiale non richiedono praticamente alcun tempo di "rodaggio" e sono estremamente comodi fin dalla prima calzata.

Quando scegli un pezzo di cuoio specifico, leggi sempre la descrizione dello spessore. Evita di acquistare scarti provenienti dai fianchi (flank): sono economici, ma la loro struttura lassa li rende completamente inadatti per strisce portanti.

Articoli correlati

Prima di iniziare a tagliare, ti consigliamo di consultare altri materiali che ti aiuteranno a evitare gli errori più comuni:

  • Glossario del pellettiere: Spessore della pelle e sua importanza
  • Come usare il Tokonole per una corretta finitura dei bordi
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