Per la rilegatura dei libri, la pelle a concia vegetale con uno spessore da 0,8 mm a 1,2 mm è la scelta perfetta. La legatoria è un'arte che richiede un materiale che da un lato protegga il corpo del libro per decenni, e dall'altro si presti a una modellatura precisa sui bordi del cartone e sul dorso. La pelle deve essere abbastanza plastica da poter essere piegata ad angolo retto senza che il fiore si crepi, e sufficientemente compatta da accogliere decorazioni classiche o dorature. La scelta della pezza di pelle giusta determina se la copertina si aprirà fluidamente o se, dopo qualche mese, sulle cerniere del libro appariranno danni irreversibili.
Quale spessore di pelle per la rilegatura di libri
La scelta dello spessore della pelle dipende direttamente dal tipo di rilegatura che intendi realizzare. Nella legatoria classica, dove la pelle viene tesa e incollata su un cartone da legatoria rigido (la cosiddetta rilegatura rigida), l'intervallo ottimale è da 0,8 mm a 1,2 mm. Perché proprio questo spessore? Un libro è un meccanismo che lavora costantemente. La pelle nei punti di piega, cioè sulle cerniere della copertina, deve essere elastica. Se utilizzi un materiale di 2,0 mm di spessore, la copertina opporrà un'enorme resistenza all'apertura e le tensioni danneggeranno rapidamente i risguardi all'interno del volume.
Anche con uno spessore di 1,0 mm, i bordi della pelle che ripieghi all'interno della copertina devono essere sottoposti al processo di scarnitura (skiving). Un artigiano esperto utilizza a questo scopo attrezzi come il coltello a mezzaluna (round knife) o speciali coltelli da legatoria per ridurre lo spessore dei bordi a circa 0,3–0,5 mm. Grazie a ciò, dopo aver incollato il risguardo in carta, l'interno della copertina rimane piatto, senza spessori antiestetici. I principianti commettono spesso l'errore di acquistare un blank di pelle standard da 2,5 mm con l'intenzione di rilegare un libro. Un materiale del genere è del tutto inadatto alla rilegatura tradizionale su cartone: non è possibile piegarlo con precisione sugli angoli e modellarlo attorno al corpo del libro è quasi un'impresa impossibile.
La situazione è completamente diversa se stai creando una copertina flessibile, ad esempio un quaderno rustico tipo traveler's journal, in cui la pelle costituisce l'unico strato protettivo, senza un'anima in cartone. In questo scenario, una pelle sottile da 1,0 mm sarebbe troppo floscia. Per copertine morbide senza rinforzi, è consigliabile scegliere una pelle con uno spessore da 1,5 mm a 2,0 mm. Un tale materiale manterrà la forma adeguata e proteggerà la carta. In questo tipo di progetti, i bordi della pelle rimangono a vista, quindi vale la pena trattarli con l'attrezzo giusto. Utilizzando uno smussatore per bordi (edge beveler) di misura #1 o #2, arrotonderai gli spigoli vivi, per poi lisciarli applicando il preparato Tokonole e un lisciabordi in legno (wood slicker).
Quale tipo di concia
Nella legatoria professionale domina una sola scelta: la pelle a concia vegetale. Ciò deriva dalle sue proprietà fisico-chimiche uniche, indispensabili nel processo di rilegatura. La concia vegetale utilizza estratti naturali di cortecce e foglie, il che lascia la struttura della pelle aperta e suscettibile alla modellatura a umido. Quando inumidisci tale pelle con acqua o vi applichi uno strato di colla d'amido umida, diventa plastica come argilla da modellare. Ciò permette di tenderla con precisione sul dorso del libro e modellarla attorno ai nervi (le fasce in rilievo sul dorso), utilizzando unicamente una stecca d'osso. Una volta asciutta, la pelle a concia vegetale memorizza la forma che le è stata data e si irrigidisce, avvolgendo permanentemente il cartone.
Un altro vantaggio delle pelli a concia vegetale è la possibilità di decorarle. Se la pelle ha uno spessore di almeno 2,0 mm, puoi imprimere motivi a freddo utilizzando dei bulini. Nelle classiche rilegature più sottili (1,0 mm), si realizzano invece decorazioni a caldo con attrezzi da legatoria riscaldati (i cosiddetti filetti e punzoni a caldo). La pelle a concia vegetale scurisce magnificamente sotto l'effetto della temperatura, creando disegni nitidi e contrastanti. Inoltre, la pelle a concia vegetale naturale di tipo crust (non rifinita) può essere tinta autonomamente utilizzando colori penetranti, come il Fiebing's Pro Dye, il che offre un controllo totale sul colore finale dell'opera.
La pelle a concia al cromo è un materiale da evitare nella legatoria tradizionale. A causa del trattamento con sali di cromo, le sue fibre sono sigillate. Tale pelle è molto morbida e "scivolosa", ma non memorizza la forma dopo essere stata bagnata. Il tentativo di modellarla sui nervi in rilievo si concluderà con frustrazione: il materiale tenderà a ritornare alla sua forma piatta. Peggio ancora, la pelle al cromo non assorbe le tinture per pelletteria, e la sua decorazione a caldo spesso si traduce nella fusione o bruciatura del fiore, senza lasciare un'impronta duratura. Anche i bordi della pelle al cromo non possono essere rifiniti lisci con il preparato Tokonole, poiché le sue fibre non si lucidano. L'uso di ritagli di vecchie giacche o borse (solitamente al cromo) per rilegare un libro è la via più sicura per rovinare l'intero progetto.
Bisogna tenere presente che se si opta per una pelle a concia vegetale già tinta e rifinita in fabbrica (con il fiore sigillato), non sarà possibile applicarvi un ulteriore strato di colore o cera colorante. Tale materiale è già impregnato. Puoi usarlo per la rilegatura, ma le tue possibilità decorative si limiteranno alle decorazioni a caldo o alla doratura a caldo con foglia.
A cosa prestare attenzione
Acquistando la pelle destinata alla rilegatura di libri, è necessario analizzare alcuni parametri specifici che in altri settori della pelletteria hanno minore importanza.
1. Qualità e compattezza del fiore. Un libro è un oggetto di uso quotidiano, che viene spesso tenuto in mano, spostato su scaffali e tavoli. Il fiore della pelle (il suo strato superficiale) deve essere privo di cicatrici profonde e difetti nelle aree principali della copertina. Un fiore troppo lasso con il tempo inizierà a consumarsi. Scegli pelli di prima scelta, dove la superficie è liscia e uniforme.
2. Densità delle fibre ed estensibilità. Per la legatoria sono molto adatte le parti della pelle con una struttura compatta, come la spalla o i fianchi di alta qualità. Evita le pance morbide. La pelle della pancia ha fibre lasse e si allunga notevolmente. Se provi a tendere un frammento del genere sul dorso di un libro, il materiale cederà in modo non uniforme, creando pieghe e distorcendo la geometria dell'intera rilegatura.
3. Idoneità alla scarnitura. Questa è una caratteristica estremamente importante. La pelle deve potersi scarnire facilmente e fluidamente dal lato carne (carniccio). Se le fibre sono troppo rade, il coltello da scarnitura strapperà il materiale invece di tagliarlo liscio. Prima di iniziare a lavorare sul formato definitivo, esegui sempre un test di scarnitura su un piccolo ritaglio, per capire a quale angolo guidare la lama.
4. Direzione di stiro della pelle. La pelle naturale si allunga di più in una direzione (solitamente trasversalmente alla linea dorsale dell'animale) che nell'altra. I legatori esperti controllano sempre questa direzione prima di tagliare la copertina. Il dorso del libro dovrebbe essere posizionato parallelamente alla linea dorsale dell'animale, il che limita l'allungamento indesiderato della rilegatura durante l'apertura e la chiusura del volume.
5. Condizioni del carniccio. Nella legatoria, la pelle viene incollata al cartone su tutta la sua superficie. Il carniccio dovrebbe essere relativamente uniforme e privo di fibre molto lunghe e lasse. Se il carniccio è troppo "peloso", consumerai enormi quantità di colla e il legame con il cartone potrebbe rivelarsi poco duraturo. Se necessario, si può levigare delicatamente con carta vetrata fine prima di applicare la colla.
Pelli consigliate dalla nostra offerta
Nell'assortimento del nostro negozio troverai materiali che da secoli rappresentano uno standard collaudato nell'arte della legatoria. Anche se non forniamo link diretti qui, ti invitiamo a cercare nelle nostre categorie secondo i tipi elencati di seguito.
- Pelle di capra a concia vegetale. È un materiale estremamente apprezzato per le rilegature. Ha un fiore bello e definito (spesso con una grana fine, quasi "ghiaiosa") ed è estremamente resistente alla flessione. Le pelli di capra con uno spessore di 0,8–1,0 mm si prestano ottimamente alla scarnitura e alla modellatura, e la loro naturale resistenza all'abrasione garantisce la longevità del libro.
- Pelle di vitello. Scelta per rilegature estremamente eleganti e lisce. Il suo fiore è quasi privo di una grana evidente, il che crea una tela ideale per dorature precise e complesse decorazioni a caldo. La pelle di vitello con uno spessore di circa 1,0 mm è morbida da lavorare, ma richiede grande cautela, poiché il fiore liscio è facile da graffiare con gli attrezzi.
- Blank sottile di pelle (1,0–1,2 mm). Questa è un'opzione economica e molto versatile, ottima per i legatori principianti o per la rilegatura di libri di grande formato. La pelle a concia vegetale è leggermente più rigida di quella di capra, il che richiede un po' più di forza nel modellare gli angoli, ma accetta perfettamente le tinture e le decorazioni a caldo.
Articoli correlati
Per approfondire le tue conoscenze prima di iniziare a lavorare sulla tua prima rilegatura, consulta i nostri altri articoli guida:
- Glossario del pellettiere: Spessore della pelle e sua importanza
- Come scarnire correttamente i bordi della pelle con attrezzi manuali
- Le colle nella pelletteria e nella legatoria: una panoramica e le loro applicazioni







