Portafoglio fatto a mano è un manufatto unico nel mondo della pelletteria, realizzato in cuoio naturale, cucito interamente con il robusto punto a sellaio e rifinito con tecniche artigianali tradizionali. A differenza della produzione industriale, dove contano la velocità e l'ottimizzazione dei costi, creare un portafoglio a mano è un processo che richiede precisione in ogni fase: dal taglio dei pezzi dalla giusta pelle, alla perforazione manuale dei fori per la cucitura, fino alla meticolosa lucidatura dei bordi. È questa cura che rende l'oggetto finito durevole negli anni, sviluppando col tempo una nobile patina.
Caratteristiche
Il fondamento di ogni portafoglio resistente è una pelle naturale adeguatamente selezionata. Nell'artigianato della pelletteria si utilizzano spesso pelli bovine a concia al vegetale, comunemente chiamate pelle. Hanno una struttura fibrosa compatta, che garantisce un'elevata resistenza allo strappo e alla lacerazione. La cosa più importante per l'artigiano è che la pelle grezza assorbe l'acqua come una spugna. Questo permette di modellarla a umido, imprimere disegni e colorarla liberamente con coloranti a base alcolica, come i prodotti del marchio Fiebing's. Il cuoio a concia al vegetale invecchia in modo meraviglioso: con ogni mese di utilizzo si scurisce per effetto del sole e degli oli naturali delle mani, creando una patina unica.
Un approccio completamente diverso è richiesto dalle pelli già finite in conceria, come la nostra pelle di punta Maya. Questo materiale cattura subito l'occhio con il suo colore profondo e la texture delicata e opaca. Scegliendo una pelle del genere risparmi tempo nella colorazione, ma devi ricordare una regola ferrea: le pelli colorate e finite in fabbrica non accettano ulteriori colori per pelle o cere sulla superficie del fiore. Tentare di impregnarle con olio o applicare paste si tradurrà, nel migliore dei casi, in un effetto nullo e, nel peggiore, nel danneggiamento dello strato di finitura. Con questi materiali il lavoro si limita al taglio, alla cucitura e alla rifinitura dei bordi.
Un altro aspetto che distingue un prodotto artigianale da uno industriale è la cucitura. I portafogli fatti a mano sono cuciti con il punto a sellaio (saddle stitch). Questa tecnica richiede un unico filo lungo e due aghi che si incrociano in ogni foro. Se il filo si dovesse rompere in un punto, la cucitura non si apre da sola. Le macchine da cucire utilizzano un punto a filo intrecciato che, se si rompe un filo, può sfilacciarsi per tutta la lunghezza. Per cucire i portafogli sono ideali fili di poliestere resistenti. Il filo cerato Slam o il filo liscio Vinymo MBT di spessore 0,6 mm sono la scelta ottimale, perché non appesantiscono visivamente un oggetto piccolo.
Il coronamento del lavoro di un pellettere è la finitura dei bordi. Un bordo ben lucidato di un portafoglio assomiglia a una lastra di vetro: è perfettamente liscio, lucido e sigilla le fibre grezze della pelle in un insieme coeso. Questo processo richiede di smussare gli angoli vivi con un attrezzo chiamato smussatore bordi (per pelli sottili da portafoglio si usano le misure #0 o #1). Successivamente si leviga il bordo con carta vetrata, si applica il prodotto Tokonole e si lucida con una lucidatrice in legno (wood slicker) o un pezzo di tessuto spesso. Nota importante: Tokonole serve esclusivamente per la finitura dei bordi e della crosta (il lato interno, peloso della pelle). Non è un impregnante per il fiore.
Applicazioni
Il concetto di portafoglio fatto a mano comprende molte costruzioni diverse. Ognuna richiede l'uso di pelli con spessori e proprietà specifiche. Un errore nella scelta del materiale in fase di progettazione si ripercuote negativamente durante la cucitura degli strati.
- Cardholder minimalista (porta biglietti da visita). È un ottimo progetto per iniziare nel mondo della pelletteria. Di solito è composto da due o tre strati di pelle. La scelta migliore è una pelle di spessore compreso tra 1,2 mm e 1,5 mm. Poiché ci sono pochi strati, il bordo dopo la cucitura raggiungerà uno spessore di circa 3,5-4,5 mm, facilitando la smussatura e la lucidatura. Un cardholder non richiede pieghe complesse, quindi una pelle rigida è una scelta eccellente.
- Bifold classico (portafoglio pieghevole a metà). Richiede una pianificazione precisa dello spessore. La copertina esterna dovrebbe avere uno spessore di circa 1,5-1,8 mm per garantire rigidità. L'interno, ovvero il vano banconote e le tasche per le carte, deve essere molto più sottile – idealmente tra 0,8 mm e 1,0 mm. Se realizzi le tasche con pelle da 1,5 mm, nei punti in cui si sovrappongono otterrai un bordo spesso fino a 8 mm. Un portafoglio del genere assomiglierà a un mattone e non entrerà in tasca.
- Portafoglio da viaggio (long wallet). Formato grande, spesso portato nella tasca posteriore dei pantaloni o in borsa. Data la dimensione, la pelle esterna può essere più spessa, intorno a 2,0-2,5 mm. È proprio su questi portafogli che si eseguono spesso ricche incisioni (tooling). Usando un coltello rotante (swivel knife) e un set di bulini, è possibile scolpire motivi floreali o geometrici complessi nella pelle. Ricorda però che l'incisione si esegue solo su cuoio a concia al vegetale di almeno 2 mm di spessore. La pelle conciata al cromo non è assolutamente adatta a questa tecnica.
- Portamonete con soffietti (gussets). Richiede l'uso di una pelle morbida e flessibile. I lati della portamonete, che devono piegarsi a soffietto quando viene chiusa, sono realizzati con pelle di 0,8 mm di spessore. Una pelle troppo rigida farebbe sì che la portamonete si apra da sola.
- Portafoglio con clip per banconote (money clip). Costruzione mirata a ridurre al minimo il profilo. Richiede l'uso di una ferramenta metallica (clip) incorporata nella costola. Qui è fondamentale assottigliare i bordi della pelle (skiving) nei punti di piega per minimizzare il volume del materiale.
Come scegliere
Creare il proprio portafoglio è un processo che inizia molto prima del primo taglio. La scelta dei materiali e degli attrezzi per pelle giusti determinerà se il lavoro sarà un piacere o una lotta con un materiale ostile.
Per un pellettere principiante, la cosa più importante è ridurre al minimo il numero di variabili. Se questo è il tuo primo progetto, evita di colorare da solo. Scegli una pelle pronta e finita, come la già citata Maya, con uno spessore di 1,2 mm. Questo ti permetterà di concentrarti sull'imparare a tagliare in linea retta e a padroneggiare il punto a sellaio. Per realizzare i fori per la cucitura ti servono i punzoni a forchetta o punzoni per cucitura. Per piccola pelletteria come i portafogli, lo standard assoluto sono punzoni con passo dei denti di 3 mm o 4 mm. Usare punzoni con passo di 5 mm o 6 mm farà apparire la cucitura grossolana e sproporzionata rispetto alle dimensioni del manufatto.
Un artigiano avanzato di solito sceglie la pelle grezza di origine bovina. Questo dà il pieno controllo sull'aspetto finale. Puoi tagliare i pezzi e poi colorarli con colori per pelle a base d'acqua (ad esempio della linea Eco-Flo) o a base alcolica. La pelle al vegetale permette anche una finitura dei bordi perfettamente vitrea con Tokonole. Fai attenzione alla direzione del taglio. La pelle ha la sua elasticità e direzione di allungamento. Elementi come le tasche per le carte dovrebbero essere tagliati in modo che la pelle non si allunghi orizzontalmente, prevenendo la caduta delle carte dopo alcuni mesi di utilizzo.
Un errore comune è ignorare le proprietà delle pelli a concia al cromo. Le pelli al cromo sono morbide, economiche e disponibili in centinaia di colori. Purtroppo, i loro bordi sono estremamente difficili da rifinire con i metodi tradizionali. Lucidare la pelle al cromo con Tokonole raramente dà un risultato soddisfacente, perché le fibre di questa pelle non si saldano tra loro per attrito. Con queste pelli è necessario usare tingibordi speciali e densi (ad esempio Edge Kote di Fiebing's), che si applicano a strati creando un rivestimento gommoso. Per i principianti, questo processo è frustrante e richiede tempo.
Curate i dettagli. Usate un creaser per tracciare una linea decorativa lungo il bordo delle tasche. Questo semplice accorgimento sigilla visivamente il bordo e conferisce al portafoglio un aspetto professionale e finito. Scegliete lo spessore del filo giusto. Un filo da 1 mm è troppo massiccio per un portafoglio e sporgerebbe in modo antiestetico dal fiore della pelle, rischiando di sfilacciarsi. Mantenetevi su spessori compresi tra 0,6 mm e 0,8 mm.
Prodotti della nostra offerta
Allestendo un laboratorio per cucire portafogli, è bene puntare su materiali collaudati che facilitino il lavoro e garantiscano un'alta qualità del prodotto finito. Nel nostro assortimento trovi tutto il necessario per creare pelletteria professionale.
- Cuoio a concia al vegetale (pelle) – Offriamo pelle naturale in vari spessori. Per cucire un portafoglio consigliamo fianchi o nuca di spessore 1,2-1,5 mm per l'esterno e fogli più sottili da 0,8-1,0 mm per le tasche interne.
- Pelle finita Maya – Scelta ideale per chi cerca colori profondi e pronti all'uso. Questa pelle ha lo spessore adatto alla piccola pelletteria e si presta magnificamente alla finitura dei bordi.
- Punzoni per cucitura – Per portafogli raccomandiamo punzoni a diamante o francesi con passo di 3 mm o 4 mm. Permettono di ottenere una cucitura fitta ed elegante.
- Filo per pelletteria – I fili di poliestere resistenti sono fondamentali. Il filo intrecciato e cerato Slam (0,8 mm) perdona molti errori ai principianti, mentre il filo ritorto Vinymo MBT (misura #5 o #8) soddisfa gli artigiani esperti che cercano una perfetta resa del punto.
- Prodotti chimici e attrezzi per bordi – Indispensabili: il preparato Tokonole per lucidare, una lucidatrice in legno (wood slicker) e uno smussatore bordi misura #0 o #1 per smussare i bordi sottili.
(Nota: nella nostra offerta abbiamo anche Kit per realizzare coltelli, che possono essere un ottimo complemento per la passione artigianale, sebbene richiedano un approccio alla lavorazione dei materiali completamente diverso rispetto alla pelletteria morbida).







