Le pelli naturali sono un materiale durevole e versatile ottenuto dal rivestimento esterno del corpo degli animali, più comunemente bovini, sottoposto a un processo di concia per arrestare i processi di decomposizione e conferirgli le proprietà desiderate. Nella pelletteria artigianale è la base assoluta, e comprendere le differenze tra i vari tipi di pelle è la chiave per creare prodotti durevoli e belli. Dalle pelli rigide per cinture a quelle morbide ed elastiche per borse, ognuna ha le sue caratteristiche uniche.
Cosa contraddistingue le pelli?
La suddivisione di base delle pelli deriva da due fattori principali: il metodo di concia e la parte della pelle (il cosiddetto fiore) che è stata utilizzata. Questi due elementi determinano quasi tutte le proprietà del materiale, dal suo aspetto alla rigidità, fino al modo in cui invecchierà.
Il metodo di concia è il processo chimico che trasforma la pelle grezza in un materiale durevole. I due metodi più comuni sono:
- Concia al vegetale (veg-tan): Metodo tradizionale e secolare che utilizza tannini di origine vegetale, ad esempio dalla corteccia di quercia o castagno. Le pelli conciate al vegetale sono generalmente più rigide, hanno un colore naturale che col tempo sviluppa una splendida patina (scurendo sotto l'effetto del sole e del tatto). Possono essere goffrate, scolpite e tinte, e i loro bordi sono molto adatti alla lucidatura. Per alcuni un difetto, per altri un pregio: la loro suscettibilità ai cambiamenti rende ogni oggetto realizzato con esse unico.
- Concia al cromo (chrome-tan): Metodo industriale più moderno e rapido che utilizza sali di cromo. Queste pelli sono generalmente morbide, elastiche e subito disponibili in un'ampia gamma di colori uniformi. Sono più resistenti all'acqua e alle alte temperature. I loro bordi non si lucidano altrettanto bene come quelli delle pelli al vegetale e di solito richiedono l'uso di vernici speciali per bordi.
Il secondo elemento chiave è la rifinitura del fiore. Immagina la sezione della pelle come il suolo di un bosco. Il pieno fiore (full-grain) è la lettiera intatta di foglie e aghi: si vede tutta la sua storia. Il fiore corretto (top-grain) è lo stesso strato, ma leggermente spianato e livellato. La crosta (split) è invece lo strato più profondo e omogeneo di terra sottostante.
- Pelle a pieno fiore (full-grain): Lo strato esterno e più pregiato della pelle, con la sua texture naturale, i pori e le eventuali cicatrici o segni. È molto resistente e invecchia splendidamente.
- Pelle a fiore corretto (top-grain): La seconda in ordine di qualità. È anch'essa lo strato superficiale della pelle, ma la sua superficie è stata levigata per rimuovere le imperfezioni e poi ricoperta con un nuovo fiore artificiale. È più uniforme, ma meno traspirante e resistente del pieno fiore.
- Crosta (split leather): Lo strato interno della pelle, separato dal fiore. Non ha una superficie naturale liscia. Viene spesso rifinita per imitare il fiore (ad esempio come pelle scamosciata) o rivestita con uno strato di poliuretano.
A cosa servono le pelli?
La scelta del giusto tipo di pelle è direttamente legata al progetto che intendi realizzare. Spessori e metodi di concia diversi sono adatti a usi differenti.
- Cinture per pantaloni: Richiedono una pelle spessa (3,0 – 4,0 mm), rigida e resistente. La pelle conciata al vegetale è una scelta eccellente perché non si allunga eccessivamente.
- Portafogli e custodie: Qui serve una pelle più sottile (1,0 – 1,8 mm) che permetta pieghe e cuciture precise su più strati. Una scelta popolare è la pelle Maya o altre pelli al vegetale.
- Borse e zaini: Lo spessore dipende dal progetto: da pelli morbide al cromo (1,4 – 2,0 mm) per borse a sacco, a pelli vegetali più rigide (1,8 – 2,5 mm) per borse strutturate.
- Foderi per coltelli e fondine: Devono essere rigidi e modellabili. Si utilizza quasi esclusivamente pelle spessa conciata al vegetale (2,5 – 3,5 mm), che può essere modellata a umido per adattarsi alla forma dell'utensile.
- Copertine per taccuini: Spesso si usano pelli conciate al vegetale di spessore 1,8 – 2,2 mm, perché permettono goffrature decorative e personalizzazioni.
Come scegliere e a cosa prestare attenzione?
Per un pelletteria principiante, una scelta adatta è la pelle conciata al vegetale di spessore medio (ad esempio 1,8 – 2,2 mm). È molto versatile e permette di imparare tutte le tecniche di base: taglio, cucitura, tintura, goffratura e rifinitura dei bordi.
Pensa a quali caratteristiche sono fondamentali per il tuo progetto. Hai bisogno di rigidità e possibilità di modellatura? Scegli una pelle al vegetale. Cerchi invece morbidezza, elasticità e un colore uniforme fin dall'inizio? Allora una pelle conciata al cromo potrebbe essere la scelta giusta. Non aver paura di chiedere e sperimentare con pezzi più piccoli per conoscere le proprietà dei diversi materiali prima di investire in una mezza pelle intera.
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