Pelle naturale è uno dei materiali più antichi e apprezzati nella storia dell'umanità, ottenuto dalla cute degli animali, più spesso pelle, sottoposta a un processo specializzato di concia. Grazie alla sua eccezionale durata, elasticità e capacità di invecchiare splendidamente, costituisce il fondamento dell'artigianato della pelletteria, dai semplici accessori alle borse e articoli di pelletteria più complessi. Comprenderne le proprietà e le tipologie è fondamentale per chiunque voglia creare manufatti che durino negli anni.
Cosa si intende esattamente con "pelle naturale"?
La pelle naturale è un materiale dalla struttura estremamente complessa, che ne determina le proprietà uniche. Il suo processo di formazione inizia dalla pelle grezza dell'animale, che senza un adeguato trattamento si decomporrebbe rapidamente. La fase chiave è la concia – un processo chimico che stabilizza la struttura delle proteine (principalmente il collagene) nella pelle, prevenendone la putrefazione e conferendole durata e resistenza. È proprio la fitta rete di fibre collagene nello strato del derma (chiamato in latino dermis) a rendere questo materiale così resistente allo strappo e alla trazione.
Per comprendere le differenze di qualità e tipologia della pelle, è utile conoscerne la struttura. Immagina una sezione della pelle come una fitta foresta antica. In cima si trovano le chiome compatte degli alberi – questo è il fiore (in inglese grain), ovvero la parte esterna, più resistente e preziosa della pelle, sulla quale sono visibili pori naturali, cicatrici e rughe, segni della vita dell'animale. Sotto questo strato si estende un intrico di tronchi e rami – la rete di fibre collagene, che diventa sempre più rada man mano che si scende. La parte inferiore, chiamata carne (in inglese flesh side), ricorda il sottobosco – è più fibrosa, morbida e soggetta a danni. Molti artigiani lavorano principalmente sul materiale delle "chiome degli alberi", cioè sulla pelle a fiore.
La suddivisione di base delle pelli naturali si basa su quale parte di questa struttura è stata utilizzata e come è stata rifinita:
- Pelle pieno fiore (full-grain): Alta qualità. Contiene l'intero strato del fiore, senza alcuna alterazione della sua superficie. Sono visibili tutte le caratteristiche naturali – pori, piccole cicatrici o punture d'insetto. Per alcuni un difetto, per altri un pregio, poiché testimonia l'autenticità del materiale. La pelle pieno fiore è molto resistente, traspira bene e con il tempo sviluppa una bellissima patina.
- Pelle a fiore corretto (top-grain): Il gradino successivo nella gerarchia. Lo strato superiore del fiore viene leggermente levigato per rimuovere la maggior parte delle imperfezioni, quindi spesso pressato con un motivo uniforme (ad esempio imitante una pelle più esotica) e rivestito con uno strato di pigmento. È leggermente meno resistente e traspirante della pieno fiore, ma offre un aspetto più uniforme ed è spesso più facile da mantenere.
- Crosta (split leather): Si ottiene dopo aver tagliato via lo strato del fiore. È la parte interna, meno compatta del derma. Non possiede il fiore naturale, quindi la sua superficie viene spesso rifinita artificialmente applicando poliuretano e pressando un motivo per imitare la pelle a fiore. Dalla crosta si ricava anche il camoscio, che si ottiene levigando la superficie per ottenere il caratteristico pelo vellutato. La crosta è molto più economica, ma anche meno resistente e non resistente all'umidità.
Un altro criterio di suddivisione fondamentale è il metodo di concia. I più comuni sono la concia al vegetale e la concia al cromo. Le pelli conciate al vegetale (veg-tan) utilizzano tannini naturali estratti dalla corteccia degli alberi, dalle foglie e dai frutti. Il processo è lungo ed ecologico. Queste pelli sono generalmente più rigide, hanno un colore naturale beige, sviluppano una bella patina, scurindosi sotto l'effetto di sole e grassi. Ancora più importante per l'artigiano: possono essere facilmente colorate, modellate a umido e, per spessori superiori a 2 mm, anche goffrate, mentre i bordi e la carne si prestano perfettamente alla finitura con prodotti come Tokonole. Le pelli conciate al cromo, invece, vengono trattate con sali di cromo. Il processo è rapido ed economico. Queste pelli sono immediatamente morbide, elastiche e disponibili in un'ampia gamma di colori uniformi. Sono più resistenti all'acqua e alle alte temperature, ma non si prestano alla goffratura e i loro bordi sono difficili da rifinire in modo tradizionale.
Dove si utilizza la pelle naturale?
La versatilità della pelle naturale la rende adatta a quasi tutti i settori dell'artigianato e dell'industria. La scelta del tipo e dello spessore giusto è determinante per la buona riuscita del progetto.
- Cinture per pantaloni: Di solito vengono realizzate in pelle di pelle spessa (3,0-4,0 mm), rigida e conciata al vegetale. Tali pelli sono resistenti allo stiramento e con il tempo si adattano perfettamente alla silhouette senza perdere la forma.
- Portafogli e piccola pelletteria: Qui dominano le pelli più sottili (0,8-1,5 mm). Per le parti esterne si usa spesso pelle a fiore (ad esempio Maya), mentre per le tasche interne si utilizza pelle di capra o di maiale più sottile, per evitare spessori eccessivi.
- Borse e zaini: La scelta dipende dal progetto. Per borse rigide e strutturate (ad esempio borse da lavoro) è ideale la pelle conciata al vegetale di spessore 2,0-2,5 mm. Per borse morbide e a sacco sono migliori le pelli al cromo o oliate, che si drappeggiano splendidamente.
- Foderi per coltelli e fondine: Richiedono la massima rigidità e capacità di modellatura. Si utilizzano esclusivamente pelli spesse (2,5-3,5 mm) conciate al vegetale, che dopo essere state bagnate e asciugate su una forma mantengono perfettamente la sagoma.
- Calzature: Le tomaie sono realizzate con vari tipi di pelle – dal fiore, al nabuk, al camoscio. Le suole delle calzature di alta qualità sono realizzate in pelle di pelle molto spessa, conciata in modo speciale (crupon da suola).
- Cinturini per orologi: Un prodotto delicato ma impegnativo. Si utilizzano pelli sottili (circa 1,2-1,8 mm) ma resistenti, spesso esotiche o con texture interessanti, come la pelle Maya.
- Rilegature di libri e legatoria: Tradizionalmente si usano pelli sottili di capra (marocchino) o vitello, che sono elastiche e accettano bene dorature e goffrature.
Come scegliere e a cosa prestare attenzione?
La scelta della prima pelle può essere travolgente. Ed ecco l'errore comune dei principianti: acquistare il materiale al buio, senza adattarlo al progetto. Per evitarlo, rispondi ad alcune domande.
Primo: Cosa vuoi realizzare? Da questo dipendono lo spessore, la rigidità e il tipo di concia. Per un portafoglio non prenderai la pelle per cinture e viceversa. La regola d'oro dice: più piccolo è l'oggetto, più sottile è la pelle. Per la maggior parte dei progetti iniziali è sufficiente pelle di spessore 1,5-2,5 mm.
Secondo: Quali proprietà sono fondamentali per te? Se intendi scolpire, goffrare o colorare la pelle, la scelta giusta è la pelle conciata al vegetale in colore naturale. Se hai bisogno di un materiale morbido in un colore uniforme e intenso che non cambi, opta per una pelle conciata al cromo o una pelle vegetale già tinta.
Terzo: Presta attenzione alla zona della pelle intera. La pelle intera è la pelle rimossa dall'animale. Si divide in zone con diverse proprietà. Il groppone (parte centrale, dorsale) ha le fibre più compatte e parallele – è il più rigido e resistente, ideale per cinture. I fianchi sono più elastici e hanno una struttura leggermente più lassa, perfetti per borse e elementi grandi. Collo e spalle hanno forma irregolare e struttura fibrosa più lassa, ma sono più economici e adatti a progetti piccoli.
Infine, non aver paura delle imperfezioni. Segni naturali, cicatrici o rughe non sono difetti, ma testimonianze di autenticità. L'occhio esperto dell'artigiano sa come integrarli nel progetto, rendendolo assolutamente unico. Se invece desideri una superficie liscia, cerca pelli marcate "grado A" o scegli una pelle a fiore corretto.
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Termini correlati nel dizionario
- Pelle a fiore
- Pelle
- Pelle conciata al vegetale (veg-tan)
- Concia al vegetale
- Spessore della pelle
- Pelle pull-up







