Concia al grasso
La concia al grasso è uno dei metodi più antichi per conciare le pelli, in cui la materia prima viene conservata saturando profondamente le fibre con oli naturali, cervelli animali o grassi. Questo processo impedisce la putrefazione e conferisce alla pelle elasticità. Per secoli, questa tecnica è stata utilizzata dai nativi americani e dagli Inuit tradizionali.
In cosa consiste la concia al grasso?
La tradizionale concia al grasso, spesso chiamata concia al cervello o concia per camoscio, si basa sull'incorporazione meccanica di un'emulsione grassa nella struttura della pelle. Immagina una spugna densa e asciutta in cui spremi con forza un olio denso: le fibre si espandono, si avvolgono in un lubrificante e diventano resistenti all'essiccazione e alla rottura. È esattamente così che si comporta il collagene nella pelle durante questo processo.
A differenza della moderna concia al vegetale o al cromo, il metodo al grasso non lega chimicamente le proteine della pelle con i tannini. Invece, isola fisicamente le fibre. Ed è qui che nasce un comune errore tra i principianti: confondere la pelle conciata puramente al grasso con le pelli oliate nella fase di finitura. Queste ultime sono generalmente pelli conciate al vegetale standard, saturate solo superficialmente con cere dopo il processo di concia vero e proprio.
La pelle ottenuta dalla concia al grasso è estremamente morbida, ha un aspetto grezzo ed è molto traspirante. Richiede però molto lavoro fisico pesante. Consiste nello stirare e ammorbidire ripetutamente il pezzo umido su telai speciali o pali di legno. Spesso la fase finale è l'affumicatura sul fuoco. Il fumo del legno contiene aldeidi che conciano chimicamente la pelle, legandosi permanentemente alle fibre di collagene. Questo processo completa la concia al grasso e impedisce che i preziosi grassi vengano lavati via dall'acqua.
Quando usare la concia al grasso?
- Abbigliamento storico e ricostruzioni: creazione di abiti autentici ispirati a culture antiche, dove conta la fedeltà alle tecniche d'epoca.
- Guanti da lavoro artigianali: il materiale è molto morbido, si adatta bene alla mano e non indurisce dolorosamente dopo essere stato bagnato.
- Borse e borsellini: l'elasticità del camoscio permette di creare sacchetti che si chiudono ermeticamente per piccoli oggetti.
- Cinghie da selleria: cinghie forti e profondamente ingrassate utilizzate per legature nella selleria e sellaio tradizionale.
- Cura di ottiche e coltelli: il morbido camoscio grasso lucida molto bene le superfici delicate, comprese le lame dei coltelli personalizzati.
Come scegliere e a cosa prestare attenzione?
Cercando pelli con proprietà simili alla tradizionale concia al grasso, presta attenzione al grado di saturazione del materiale. L'autentico camoscio grasso è raramente disponibile nella vendita di massa a causa dell'enorme dispendio di tempo dell'intero processo. Nella pelletteria moderna, si scelgono più spesso pelli pull-up o pelli fortemente oliate con uno spessore da 1,5 mm a 2,2 mm, che imitano bene questo carattere grezzo. È importante che il materiale lavori sotto le dita e si schiarisca naturalmente nei punti di forte piegatura.
Prodotti della nostra offerta
CraftPoint non offre pelli grezze di tradizionale concia al grasso, ma per un effetto simile, grezzo e di alta elasticità, consigliamo:
- Pelli conciate al vegetale — un'ottima base per progetti che richiedono resistenza e aspetto rustico.
- Pelli naturali — un'ampia scelta di materiali, comprese pelli adatte per oliatura profonda.
- Condizionatori per pelle — prodotti chimici indispensabili per la saturazione a caldo e la manutenzione delle pelli conciate al vegetale classiche.







